Armando Orlando

Armando Orlando è uno straordinario scrittore, saggista, storico, conoscitore del territorio calabrese e della sua storia lontana nei tempi, delle abitudini e dei pregi e dei difetti delle sue genti.

La sua produzione è importante e qui ne diamo testimonianza con alcune recensioni di alcuni dei suoi libri e dei suoi articoli, questi ultimi pubblicati in diverse riviste di importanza nazionale.

«Intitolato “Il tempo del cielo” (Ferrari Editore) – si legge in una nota editoriale – è un profondo lavoro di ricerca e studio, in cui si traccia una mappa per un viaggio di scoperta sulla storia della Calabria. 190 pagine che vedono una rassegna dettagliata di eventi. Un agile ma anche attento e rigoroso strumento di studio che, attraverso un confronto con i più importanti esponenti del Meridionalismo contemporaneo, risponde alla richiesta di conoscere e approfondire la storia di una terra che, per la sua posizione strategica tra Mar Tirreno e Mar Ionio, ha conosciuto una continua circolazione di popoli, in frequente variazione di equilibri e disequilibri sociali, economici e politici. Un quadro storico mutevole ripercorso dall’autore nella sua transizione su scala europea e globale, con ricchezza di riferimenti e approcci, dalla protostoria ai giorni nostri. Il volume interessante da leggere ma anche piacevole da guardare, fa parte di un progetto curato dall’Associazione Valle del Savuto».

 
 

 
Ombre a Mezzogiorno – “Il pensiero guida di questo lavoro è, dunque, la diversità della Calabria. Con tutti i quesiti che suscita l’argomento. È un fatto sistemico, nel senso che esso è conforme ad un ordine immutabile delle cose e che quindi non permette alcuna modificazione nei suoi elementi? È un fatto irreversibile, che non può essere invertito rispetto al suo sviluppo e che quindi si manifesta in un solo senso? Oppure un insieme di più fattori, da individuare tra cause naturali ed opera umana? E in quale misura ha giocato la composizione di quell’insieme? E su tutto aleggia la domanda principe: «Generalmente – rispetto agli altri elementi che hanno determinato la diversità, e cioè fatti storici ed eventi estremi e disastrosi – il cittadino calabrese ha avuto un atteggiamento passivo?». Di sicuro mi sento di dire che questa diversità è diventata per la Calabria un fatto secolare, e se nel corso della lettura troverete concetti e riflessioni che si ripetono, sappiate che questa ripetizione è voluta. Essa ha lo scopo di mettere in evidenza una pluralità di opinioni espresse da autori che con la loro autorevolezza ci aiutano a comprendere gli avvenimenti…” (Dalla premessa dell’autore)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

“Orlando organizza gli avvenimenti in un racconto accattivante e suggestivo, mette in evidenza luci e ombre della storia e tiene insieme con un sottile filo narrativo migrazioni, banditismo, rivolte e lotta di classe, fenomeni di ogni luogo e ogni tempo”. – (dalla quarta di copertina)

Lo sguardo di Clio. Luci e ombre nella storia” pp. 298, CLE-Gruppo Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2018

È un saggio storiografico che affonda lo sguardo nella nascita e nell’evoluzione del genere umano, alla ricerca di luci e ombre che hanno interessato fatti e avvenimenti e hanno determinato il corso della storia. Mettendo al centro del racconto migrazioni, banditismo, rivolte e lotta di classe; fenomeni che hanno accompagnato lo scorrere dei tempi e, pur essendo antichi quanto l’uomo, irrompono nell’attualità della vita quotidiana portandosi dietro il peso del passato. 

Qualche informazione in più…

 

 

Le Terre di Temesa – Nel momento in cui fioriscono studi sulla “civiltà delle donne” e compaiono collane editoriali dedicate alla mitologia e alle antichità classiche, Orlando parte da un precedente lavoro storiografico e mette a confronto i miti locali di Cleta e Polites con le emergenze archeologiche e i dati storici di un territorio che si affaccia sul litorale tirrenico della Calabria e che conserva intatti i segni della presenza della città di Temesa citata da Omero nell’Odissea.

Polites è compagno di Ulisse e, approdato a Temesa insieme ad Ulisse, …

Cleta, nutrice di Pentesilea, saputo che la sua regina era…

Qualche info in più ..

 

 

Cleto, Savuto, San Mango D’Aquino – Storia e storie di persone e di paesi che si affacciano sulla costa tirrenica calabrese e che hanno fatto del fiume Savuto un luogo d’incontro e di socialità. Dal mito delle Amazzoni alle vicende di Temesa e Terina, con una città antica chiamata Cleta, attaccata e distrutta da Crotone, la colonia della Magna Grecia risorta dopo l’arrivo di Pitagora. Dalla presenza dei monaci basiliani alla costruzione dei castelli medievali, dagli attacchi dei guerrieri saraceni alle torri di guardia lungo le coste. E poi il dominio feudale dei d’Aquino, le riforme del decennio francese, il regno dei Borbone e l’Unità d’Italia.Una ricostruzione di vicende millenarie che arriva fino ai nostri giorni e che ci aiuta a conoscere gli aspetti storici, letterari, antropologici ed economici delle tre comunità.

Armidio Cario CENNI  BIOGRAFICI DELL’AUTORE Armando Orlando, 1948.
Ha lavorato come impiegato metalmeccanico a Milano, dirigente d’azienda a Roma, quadro direttivo bancario a Catanzaro. Ha svolto attività sindacale a Roma e attività politica in Calabria. Si è distinto nella ricerca storica e ha pubblicato diverse opere, fra le quali:San Mango d’Aquino, storia folklore tradizioni poesia, con Antonio Sposato, Rubbettino, 1977, Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, volume di apertura della Collana “Terre-Uomini”;Storia di una terra del Sud, prefazione di Nuccio Fava, Rubbettino, 1984, volume di apertura della Collana “Immagini della memoria”;Castiglione e Falerna, storia di una comunità del Tirreno, con Giovanni Nicastri, prefazione di Gregorio Corigliano, CLE, 1986, Finalista al Premio Letterario Città di Amantea;La Calabria intorno al Mille, storia di una diversità, CLE, 1995, Finalista al Premio Nazionale Feudo di Maida; La Calabria del Settecento, con Armido Cario, CLE, 2007. Nel 2012 ha pubblicato con Falco Editore il romanzo Il ballo in maschera, prima opera di narrativa.
È autore di saggi brevi per il web e ha collaborato con quotidiani e periodici in Italia e all’estero, fra i quali: Gazzetta del Sud, La Calabria di Cosenza, il piccolissimo di Catanzaro, Diesis di Cosenza, Calabria Letteraria di Soveria Mannelli, l’altra Calabria di Montréal (Canada).Dove trovare i libri
“Cleto Savuto San Mango d’Aquino”
1) Edicola via Mercato – Campora San Giovanni – Amantea (CS)
2) Su Facebook, scrivendo a “Cleto-Savuto San Mango d’Aquino”Altre pubblicazioni dell’autore che riguardano le nostre zone…

Di Armando Orlando è poi un bellissimo articolo che ricorda La villa romana di Pian delle Vigne come anche un altro sul mistero di Terina antica città greca che molto probabilmente si trovava nel territorio di Nocera Terinese, e ancora sul piccolo centro  Savuto presso il quale si trova il castello omonimo e che oggi è anche il nome di un importante fiume che sfocia a mare nel territorio di Nocera Terinese.

Armando Orlando
– Storia di Falerna, dalle Origini ai nostri giorni –
Armando Orlando e Giovanni Nicastri
– Castiglione e Falerna –
Armando Orlando e A. Sposato
– San Mango D’Aquino,  storie folklore tradizioni poesia –
     
Armando Orlando
– Campora San Giovanni, Serra D’Aiello, Aiello Calabro, Cleto e Savuto –
Armando Orlando, Armido Cario
– La Calabria del Settecento –
 Armando Orlando
– Il ballo in maschera – Romanzo

 

(Dalla Prefazione di Nuccio Fava, 1984)
Questa nuova “fatica” di Armando Orlando richiederebbe ben altra competenza specifica per essere adeguatamente presentata.
Non sono né storico, né sociologo o studioso di tradizioni popolari. Semplicemente e genericamente un giornalista, perciò legato alla cronaca quotidiana, agli accadimenti di ogni giorno, tutt’al più – quando si riesce – alla lettura e all’intelligenza del presente.
Ho però un forte legame con i luoghi della mia infanzia, con la terra di Calabria in cui sono nato, le cui profonde radici è impossibile – comunque – non portarsi dentro.
Mi sono trovato così alle prese – leggendo e soprattutto guardando e riguardando il libro di Orlando – quasi con un album di famiglia.
Un grosso album di famiglia, pieno di storia, di vicende personali e collettive che sono documenti e testimonianze preziosi in questo straordinario secolo che volge al termine.
Tutti gli anni, specie d’estate quando torno in Calabria per le vacanze, in macchina, – lungo l’autostrada che ci porta giù, giù, fino allo Scilla e Cariddi – provo a raccontare alla moglie, lombardo-veneta, e ai tre figli romani, che cos’è la Calabria.
Le tante Calabrie, forse, sarebbe più giusto dire.
Tanti sono gli aspetti e le differenze di una terra così varia che pure ha una sua unità, una sua identità di fondo.
Provo a raccontare, e poi seguo soprattutto i miei ricordi, provocato dal molto “nuovo” che incontro, dai cambiamenti enormi avvenuti… dai problemi, dalle grandi difficoltà presenti.
Così, sul filo del ricordo, anche le belle foto del libro, le acute considerazioni che l’accompagnano, sono state per me un modo singolare e intenso per ripensare la mia terra. Per capire, comprendere meglio la nostra condizione presente che – pur risultando diversissima – è però sempre figlia della situazione di ieri, di un prima che rischiamo di dimenticare o, peggio, di non volere e saper conoscere.
Oggi c’è anche l’autostrada, la TV – nel bene e nel male – ci apre ogni momento la finestra sul mondo, su ogni parte del mondo.
Ma noi chi siamo davvero? Da dove veniamo? Dove stiamo andando e, ancora di più, dove vorremmo andare?
Non sono interrogativi di poco peso. Né ci sono risposte semplici. Tutt’altro.
So però che se non ci poniamo queste domande, sarà sempre più difficile – come singoli e come comunità – capire la fase di storia che stiamo vivendo, questo tempo di transizione così complesso e difficile, ma anche aperto ad un possibile futuro più umano, più equilibrato e più giusto.
Di questo la Calabria ha bisogno. Ne abbiamo bisogno tutti.

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